DONNAFUGATA

Dolce & Gabbana 2021 - Sicilia Rosato DOC - Magnum - Astucciato - Donnafugata

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Scheda tecnica

Tipologia: Rosato
Annata: 2021
Formato: 1.5LT
Denominazione: Sicilia DOC Rosso
Vitigni: nerello mascalese, nocera
Gradazione: 12,34%
Temperatura Servizio: 10/12°C
Affinamento: 2 mesi in vasca e almeno 3 mesi in bottiglia
Abbinamento: Crudità di pesce, Piatti vegetariani
Nazione: Italia
Regione: Sicilia
Note Degustative
 dal color rosa tenue brillante, presenta un ampio bouquet di gelsomino e petali di rosa, con delicate note fruttate di pesca a polpa bianca e bergamotto. Di piacevolissima fragranza e mineralità, si distingue per la finezza e la persistenza.
al loro arrivo in cantina, i grappoli sono stati rilasciati su un tavolo vibrante per la cernita manuale; solo le uve perfettamente integre sono state diraspate e delicatamente pigiate; la macerazione a freddo delle uve nel mosto è durata 6-12 ore ed ha permesso la migliore estrazione dei precursori aromatici nonché del colore che contraddistingue
questo rosato. Dopo le fermentazioni a temperatura controllata, è stato realizzato il blend finale di Nerello Mascalese e Nocera; è seguito l’affinamento per 2 mesi in vasca e almeno 3 mesi in bottiglia prima dell’uscita in commercio.
nella Tenuta di Donnafugata a Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia occidentale, l’annata 2021 è stata caratterizzata da precipitazioni che si sono concentrate in inverno, mentre la primavera è stata asciutta. Grazie all’accurata gestione agronomica, il ciclo vegeto-produttivo si è svolto regolarmente; le uve Nocera sono state vendemmiate il 15 settembre, perfettamente sane e mature. Nei vigneti di Donnafugata sull’Etna - tra Randazzo e Castiglione di Sicilia a 700-750 m. sul livello del mare - l’andamento climatico dell’annata è stato regolare; ottima la qualità delle uve di Nerello Mascalese che sono state vendemmiate tra il 16 settembre e il 9 ottobre.
Donnafugata
Guardando al panorama produttivo nazionale non è facile trovare altre realtà che in Italia si identificano in modo così profondo con il proprio territorio, come riesce a fare Donnafugata con la Sicilia. Una cantina, quella fondata negli anni Ottanta da Giacomo Rallo, che rappresenta il rinascimento dei vini non solo della provincia di Trapani e del marsalese, ma probabilmente di tutto il Sud Italia, grazie a una visione della propria terra tradizionale e contemporanea al tempo stesso. Partiamo allora dal nome, “Donnafugata”, letteralmente “donna in fuga”, che fa riferimento alla storia della moglie dell’Imperatore Ferdinando IV di Borbone, la regina Maria Carolina, la quale all’inizio del XIX secolo, quando a Napoli arrivarono le truppe napoleoniche, fuggì verso la Sicilia, trovando rifugio proprio dove attualmente si trovano i vigneti aziendali. Vigneti che oggi raggiungono un’estensione di 410 ettari in produzione, condotti in maniera sostenibile ed estremamente rispettosa dell’ambiente. Rispetto dell’ambiente e della natura che si ritrova anche in cantina, dove i processi lavorativi e l’uso delle tecnologie tutelano al massimo l’integrità delle uve, dei mosti e dei vini. Oggi, a oltre trent’anni di distanza dal quel lontano 1983 - anno di nascita dell’azienda - Donnafugata abbraccia tutte le grandi zone di produzione della Sicilia: dalle mitiche vigne di Pantelleria alle antiche cantine di Marsala, passando per l'Etna e per Vittoria, fino alla Tenuta di Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia Occidentale. Da qui nascono vini capaci di raccontare l’incredibile universo sensoriale siciliano. Bianchi, Rossi, Rosati, Dolci e Spumanti: quelli etichettati “Donnafugata” sono vini caratterizzati da una qualità impeccabile, grazie a un processo produttivo, dalla vigna alla cantina, che viene seguito scrupolosamente in ogni minimo dettaglio. Non è un caso quindi che vini come il Passito di Pantelleria “Ben Ryé”, il “Chiarandà” o il “Mille e una notte”, ma anche l’“Anthìlia”, il “Lumera” e il “Sedàra”, abbiano letteralmente segnato i gusti di generazioni di appassionati. Vini mitici, senza tempo.
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