- Pinot Noir 62%, Chardonnay 24%, Meunier 14%
- 12,00% vol
- Servire a 7/8°C
- Imballo antiurto
- Pagamento sicuro
- Spedizione veloce
- 93/100 Wine Spectator, 92/100 Robert Parker e Antonio Galloni
- Pinot Noir 62%, Chardonnay 24%, Meunier 14%; oltre l'85% Grand e Premier Cru
- Nel suo astuccio: pronto da regalare
Il rosé di Bollinger: vinoso e generoso
Pinot Noir in maggioranza, con oltre l'85% di uve Grand Cru e Premier Cru e solo un 5-6% di vino rosso, tanto è potente. Piccoli frutti rossi, ribes, ciliegia e fragolina, una bocca vivace con un leggero tannino che ne racconta il carattere.
Note di degustazione
Colore carico e puro, perlage fine e vellutato.
Ribes, ciliegia e fragolina di bosco, con sfumature speziate.
Persistente e vivace, con leggere note tanniche che rimandano al suo carattere vinoso.
Abbinamenti e servizio
La Maison lo consiglia con la cucina giapponese poco speziata.
Frutto rosso e dolcezza dei crostacei.
La struttura del Pinot Noir regge la carne.
- Aperitivo
- Regalo
- Cena importante
La maison del Pinot Noir di Aÿ
Bollinger nasce ad Aÿ nel 1829 ed è ancora indipendente e della famiglia. Coltiva gran parte delle uve che usa, soprattutto Pinot Noir, e fermenta i vini migliori in vecchie botti di legno: Champagne ricchi e vinosi. Il Brut Rosé non millesimato è arrivato solo nel 2008.
Ad Ay, uno dei paesi storici del cuore della regione francese della Champagne, si trova la Maison Bollinger, fondata nel 1829 da Athanase Louis Emmanuel conte di Villermont, che scelse di unirsi in società con il tedesco Joseph Bollinger e con l’appassionato di vino Paul Ranaudin. Nel corso degli anni, dopo essere riuscito a imporre con successo le proprie bollicine soprattutto nel mercato inglese e in quello…
Tutti i vini Bollinger →Champagne AOC è la denominazione dei vini spumanti della regione francese della Champagne, prodotti con il metodo tradizionale: la seconda fermentazione avviene in bottiglia, dove il vino resta sui lieviti almeno 15 mesi, e almeno 3 anni per i millesimati. Gli Champagne «Vintage» o millesimati nascono da uve di una sola annata e si producono solo negli anni migliori; gli altri sono assemblaggi di più annate.
Scheda tecnica
Il vino
- Tipologia
- Champagne
- Annata
- Senza annata (NV)
- Formato
- 0,75 L
- Gradazione
- 12% vol
Il territorio
- Regione
- Champagne, Francia
- Denominazione
- Champagne AOC
In cantina e a tavola
- Vitigni
- Pinot Noir 62%, Chardonnay 24%, Meunier 14%
- Affinamento
- Almeno 36 mesi sui lieviti
- Temperatura di servizio
- 7–8 °C
- Abbinamento
- Primi piatti di Pesce, Secondi Piatti di Pesce
Descrizione, vinificazione e annata
Note Degustative
Abbinamento
Firma Bollinger, segno di perfezione.
Bollinger

La famiglia Hennequin de Villermont vive nella regione dello Champagne dal 1650, producendo dal XVIII secolo il famoso champagne. Tutto iniziò con Athanase Louis Emmanuel Hennequin, conte di Villermont, nato nel 1763. Ufficiale dei marine, partecipò alla guerra d'indipendenza degli Stati Uniti. Athanase intuì fin da subito l'enorme potenziale dello Champagne, ma la sua condizione da aristocratico gli impediva di commerciare. Incontrò Joseph Bollinger, un grande viaggiatore che aveva lasciato la Germania per allenarsi nel settore dello Champagne, e Paul Reanudin, affascinato dall’universo del vino. Il 6 febbraio 1829, è stata creata la Maison Renaudin-Bollinger & Cie. Joseph si occupava della vendita, Paul dalla cantina: Athanase aveva appena fondato una Maison che sarebbe durata per secoli. Nel 1837, Joseph Bollinger sposò Louise-Charlotte, figlia di Athanase. Sono stati i loro figli, Joseph e poi Georges, a seguire le orme dei propri genitori. Jacques Bollinger, figlio di Georges, si trovò alla guida della Maison nel 1920: una responsabilità non da poco, per un giovane di soli 24 anni. Affrontò il tutto con coraggio, con il prezioso aiuto dei cugini Pierre e Yves Moret de Rocheprise: la forza della Maison Bollinger è anche la forza dei legami familiari... Elegante ed educato nonché particolarmente abile nella lingua inglese, Jacques rafforzò la posizione di Bollinger nel Regno Unito. Con saggezza, ha guidato la Maison attraverso le difficoltà della crisi economica e quelle della seconda guerra mondiale. Nel 1994 la gestione della Maison è affidata a Ghislain de Montgolfier, ovvero nient'altro che il pronipote di Joseph Bollinger, il fondatore! Dopo l’inizio della carriera in Cile, Ghislain continuò a sviluppare la Maison, sempre alla ricerca dell'eccellenza. Nel 2007, le sue competenze tecniche lo hanno portato ad essere eletto capo del Consiglio dell'Union des Maisons de Champagne e copresidente del Comitato interprofessionale del vino di Champagne.
Eccellente: 4,6 su 5 da 127 recensioni
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Foto: Peachyeung316 (CC BY-SA 4.0), Olivier Dugornay / Ifremer (CC BY 4.0), Arnaud 25 (CC BY-SA 4.0), G.Garitan (CC BY-SA 3.0) – Wikimedia Commons


