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TENUTA MASSETO

Masseto 2018 - Toscana IGT Rosso - Tenuta Masseto

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Scheda tecnica

Tipologia: Rosso
Annata: 2018
Formato: 0.75LT
Denominazione: Toscana IGT Rosso
Vitigni: Merlot 100%
Gradazione: 14,50%
Temperatura Servizio: 16-18°
Affinamento: 24 mesi in barrique di rovere seguiti 12 mesi in bottiglia
Abbinamento: Carni rosse, cacciagione, formaggi
Nazione: Italia
Regione: Toscana

PUNTEGGI ANNATA
ROBERT PARKER 97/100 - JAMES SUCKLING 98/100

Note Degustative
Il Masseto 2018 è un vino che rispetta perfettamente il suo terroir unico e l’annata. Di colore scuro, al naso esprime ciliegie perfettamente mature, prugne e rovere nuovo speziato. Il palato è ampio e ricco come ci si aspetterebbe da un Masseto, ma mostra una struttura raffinata e setosa che è davvero tipica del 2018. Il finale mostra una
grande lunghezza con un tocco di rinfrescante presa tannica. Una versione particolarmente elegante di Masseto che combina ricchezza ed eleganza.
Dopo l’annata siccitosa del 2017, l’inverno 2018 sembrava indicare un ritorno alla normalità, con un clima freddo e alcuni giorni di neve che non vedevamo ormai da anni. Le condizioni climatiche sono cambiate rapidamente da marzo in poi con una delle primavere più piovose nella storia di Masseto. Al contempo le temperature, in particolare in aprile, sono state più alte della media, il che ha portato ad una rapida crescita vegetativa, culminata nella fioritura che è avvenuta una settimana prima del solito. Sono stati necessari un buon tempismo e l’intervento di tutta
la nostra squadra di lavoro per tenere il passo con le viti e operare il diradamento dei tralci e il posizionamento dell’apparato fogliare. Mentre le temperature sono rientrate nella norma a maggio, l’elevata quantità di pioggia ha intensificato le malattie, specialmente la peronospora, che ha messo a dura prova i nervi dei viticoltori per il resto
della stagione vegetativa. Solo grazie alla perfetta organizzazione e alla capacità di entrare nel vigneto per l’irrorazione nei pochi giorni senza pioggia è stato possibile controllare la malattia mantenendo le foglie e le uve sane. In luglio il tempo prevalentemente soleggiato e caldo ha permesso un po’ di riposo prima che l’invaiatura avvenisse, puntuale, intorno al 22 luglio
Agosto è stato caldo con un po’ di pioggia intorno a metà mese, il che ha impedito il verificarsi di stress idrici importanti. Gli zuccheri e l’acidità si sono mossi a un ritmo lento, mentre le dimensioni delle bacche sono cresciute un po’ più del solito.
La vendemmia è iniziata il 31 agosto con le viti più giovani allevate ad alberello, con una pausa di una settimana fino alla raccolta delle viti più vecchie a partire dal 6 settembre. Le differenze tra le parcelle all’interno di Masseto sono state particolarmente marcate, portando ad una vendemmia molto lunga che si è conclusa solo il 4 ottobre
e ha prodotto 9 diversi lotti di vinificazione.
I grappoli, raccolti a mano in casse da 15 kg, sono stati selezionati manualmente su un doppio tavolo di cernita prima e dopo la diraspatura e successivamente sottoposti a pigiatura soffice. La fermentazione è avvenuta in vasche di cemento, piccole porzioni di vigneto in botti a temperature tra i 25 e i 30°C. I tempi di macerazione variavano da 21 a 28 giorni. La fermentazione malolattica è iniziata in barrique di rovere nuove al 100%, mantenendo separati i vari lotti per i primi 12 mesi di maturazione. Successivamente il vino è stato assemblato e reintrodotto nuovamente nelle botti per un altro anno, per un totale di 24 mesi. Come di consueto Masseto 2018 ha proseguito il suo invecchiamento per altri 12 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato.
Tenuta Masseto
Il Masseto nasce da un vigneto singolo: solo sei ettari, in cui la passione e la dedizione si uniscono con il talento e con l'abilità, per dar vita all'eccellenza più alta, frutto dell'ossessione per ogni più piccolo dettaglio, e figlia di un terroir così vocato alla coltivazione della vite. Poi la Tenuta dell'Ornellaia, la nave ammiraglia di quello che è il taglio bordolese per eccellenza, regina indiscussa del territorio di Bolgheri. Due brand, oggi famosi in tutto il mondo: due must assoluti, concepiti su strade parallele ma attualmente ben distinte, che da anni ormai viaggiano indipendentemente, verso un futuro che si prospetta più che roseo. Un futuro roseo, ma allo stesso tempo un passato che per circa due decenni ha viaggiato indissolubilmente sullo stesso binario. Fu infatti nel 1981 che il marchese Lodovico Antinori, cugino di Piero Antinori, fondò la Tenuta dell'Ornellaia, nel cuore della zona di Bolgheri. Con la prima vendemmia del 1985 nacque così quello che diventerà un'icona tra i SuperTuscan: l'Ornellaia, messo in commercio tre anni dopo, nel 1988. Dopo l'inaugurazione della cantina, l'enologo di fama mondiale - Michel Rolland - inizia a occuparsi della parte tecnica di cantina. Negli anni '90 nascono le altre due etichette, "Le Volte" e "Le Serre Nuove". Agli inizi del 2000, Robert Mondavi, il grande produttore californiano, acquisisce la Tenuta, cedendo il 50% alla Marchesi de' Frescobaldi, che acquisterà l'altro 50% solo tre anni dopo. La fine degli anni 2000 vede anche la nascita dell'etichetta "Poggio alle Gazze" e del selezionatissimo vino da vendemmia tardiva "Ornus", da petit manseng in purezza. Una cantina mitica, che ha scritto la storia di Bolgheri. Se ritorniamo alla Tenuta Masseto, però, ecco che il 2019 è da registrare come anno memorabile, con il 12 aprile da segnare in agenda quale data di inaugurazione della nuova cantina, alla quale è seguita la nascita del Massetino, second vin della Tenuta che nell'autunno dello stesso anno ha fatto il suo ingresso ufficiale nell'olimpo enologico internazionale.
*Prodotto soggetto ad esclusione da promozioni attive
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