• Nuovo
ANTINORI

Pinot Nero - Castello della Sala 2023 - Umbria IGT - Antinori

49,90 €
Prodotto disponibileProdotto disponibile

vinosita pagamento sicuro Pagamento sicuro
vinosita spedizione veloce Spedizione veloce
vinosita imballo sicuro Imballo sicuro

Scheda tecnica

Tipologia: Rosso
Annata: 2023
Formato: 0.75LT
Denominazione: Umbria IGT
Vitigni: 100% PINOT NERO
Gradazione: 14,00%
Temperatura Servizio: 16/18°C
Affinamento: 8 mesi in botte di legno
Abbinamento: Primi di terra, Secondi di terra
Nazione: Italia
Regione: Umbria



Note Degustativearrowdown.png
Il Pinot Nero della Sala 2023 si presenta con un colore rosso granato brillante e luminoso. Al naso esprime un bouquet ampio e complesso dove, alle note floreali di viola e rosa appassita, si uniscono profumi fruttati di ciliegia croccante e lampone, impreziositi da delicati richiami agrumati di arancia rossa. Le sensazioni speziate sono fini e ben integrate, con sfumature di pepe rosa, coriandolo e chiodi di garofano, accompagnate da lievi accenti balsamici e di erbe officinali.
Al palato è intenso, dinamico, avvolgente e caratterizzato da un ingresso succoso, sostenuto da una buona freschezza; i tannini sono raffinati, setosi e perfettamente maturi. Un Pinot Nero dalla struttura equilibrata, già godibile fin da subito, ma capace di esprimere al meglio il proprio potenziale evolutivo con qualche anno di affinamento in bottiglia.
L’annata 2023 è stata segnata da un inverno mite e povero di precipitazioni, seguito da una primavera insolitamente piovosa che ha contribuito a ripristinare le riserve idriche del terreno, rallentando al contempo il germogliamento e il successivo sviluppo vegetativo. La fioritura è avvenuta verso la fine di maggio, seguita dall’allegagione circa una settimana più tardi, con un ritardo medio di 7 giorni rispetto alla norma stagionale. Dalla seconda metà di luglio fino ad agosto il clima generalmente caldo, accompagnato da ottime escursioni termiche tra il giorno e la notte, ha favorito una maturazione lenta, completa ed equilibrata. Il periodo di raccolta, contraddistinto da condizioni meteorologiche favorevoli, ha permesso una selezione accurata e metodica dei grappoli migliori, finalizzata a esaltare la massima espressione del Pinot Nero. La vendemmia è iniziata nella prima settimana di settembre, con uve che si presentavano dotate di grande freschezza e di un profilo aromatico di eccellente qualità.
Dopo la diraspatura e una soffice pigiatura, l'uva è stata trasferita in piccoli serbatoi troncoconici di acciaio inox, dove alla macerazione a freddo per circa 3 giorni è seguita la fermentazione alcolica, durata una settimana circa. Quest’ultima si è svolta a una temperatura controllata di 26 °C ed è terminata in contenitori da 228 lt dove il vino ha completato la fermentazione malolattica e ha proseguito la maturazione per alcuni mesi. Il Pinot Nero della Sala ha affinato per un periodo in bottiglia nelle storiche cantine del castello prima dell’uscita sul mercato.
Castello della Sala
Il Castello della Sala è stato costruito nel 1350 per Angelo Monaldeschi della Vipera, la cui famiglia era giunta in Italia al seguito di Carlo Magno nel IX secolo. Dal 1300 i membri della famiglia si osteggiavano per il controllo di Orvieto, raggiunto nel 1437 da parte di Gentile, nipote di Angelo dei Monaldeschi della Vipera e dittatore della città per circa un decennio. Dopo la morte di Gentile avvenuta nel 1466 si inaugura una stagione serena al castello coronata dal matrimonio rappacificatore tra Pietro Antonio della Vipera, figlio di Gentile, e sua cugina Giovanna Monaldeschi della Cervara. Gli orvietani stimano Pietro Antonio e Giovanna della Cervara inizia i lavori di restauro del castello e fa dipingere la Cappella dei Re Magi all’ingresso del maniero. I coniugi legano inoltre il loro nome al magnifico Duomo di Orvieto e contribuiscono alla spesa delle pitture del Signorelli, nella Cappella Nuova della Cattedrale. In seguito alla morte di Pietro Antonio, avvenuta nel 1516, Giovanna esaudisce il desiderio del consorte e dona il Castello e le sue terre all’Opera Pia di Santa Maria, cioè al Duomo di Orvieto. Il Castello rimarrà al Duomo fino al 1860, anno in cui verrà incamerato dal nascente Stato Italiano e in seguito alienato a diversi proprietari privati. Nel 1940 il Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero, diviene proprietario della tenuta con la consapevolezza che l’area fosse altamente vocata alla produzione di vini bianchi. Dopo anni di abbandono il Castello della Sala si avvia verso la sua rinascita.

16 altri prodotti della stessa categoria: