
Toscana
Dalle colline del Chianti Classico a Montalcino, fino alla costa di Bolgheri: la Toscana è la terra del Sangiovese e dei Supertuscan. Qui trovi i rossi delle grandi cantine toscane, dalle annate giovani ai millesimi da collezione. Leggi di più
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Sangiovese, Bolgheri e i Supertuscan
Lo sapevi? Il 24 settembre 1716 il Granduca Cosimo III de' Medici fissò con un bando i confini di quattro zone del vino toscano: Chianti, Pomino, Carmignano e Val d'Arno di Sopra. Da allora solo il vino di quelle zone poteva essere esportato: per questo il bando è considerato l'antenato delle moderne denominazioni di origine.
Il Sangiovese
È il vitigno simbolo della Toscana e la base dei suoi rossi più famosi: nel Chianti Classico deve essere almeno l'80% dell'uvaggio, mentre il Brunello di Montalcino è Sangiovese in purezza.
Il Brunello di Montalcino
Nasce solo nel comune di Montalcino, in provincia di Siena. Può essere messo in commercio dal 1° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia, del sesto per la Riserva: per questo arriva sul mercato già pronto e si conserva a lungo.
Bolgheri e la costa
Sulla costa, in provincia di Livorno, dominano Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc. Qui è nato il Sassicaia, e oggi la zona conta nomi come Ornellaia e Guado al Tasso.
I Supertuscan
Dagli anni Settanta alcuni produttori scelsero di uscire dalle regole delle denominazioni per unire il Sangiovese a uve internazionali e affinare il vino in barrique, come fece Antinori con il Tignanello. Molti di questi vini oggi sono Toscana IGT.
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Foto: Sailko (CC BY-SA 4.0) – Wikimedia Commons